All’inizio un viaggio nel buio, poi un’av-VenturaCareer… Adesso una realtà

Mi sono laureata nel marzo 2015. Già durante gli studi avevo pensato di fare un periodo di formazione all’estero, per questo avevo iniziato a frequentare un corso di tedesco, poi però non si era concretizzata nessuna reale possibilità.

Ora che in Italia dopo il concorso ero ufficialmente in lista d’attesa, il desiderio era tornato. È bastato sbirciare un po’ nel sistema di organizzazione tedesco per capire che lì avrei potuto trovare quello che in Italia comunque mi mancava: una formazione completa innanzitutto come medico e poi come specialista, e soprattutto non universitaria. Ero stanca e delusa dell’università.

A ottobre 2015 sono partita per la Germania con lo scopo di riprendere la lingua e guardarmi un po’ intorno. Lì mi sono scontrata con una realtà più complessa di quanto avessi immaginato. Da dove cominciare? In quale città? In quale ospedale? Chi contattare? Buio…

Sono tornata in Italia con un sogno, ma le idee decisamente confuse. Poi girando su internet mi sono imbattuta nel sito di Ventura Career e ho conosciuto Noemi e Daniel: improvvisamente la strada è diventata dritta e illuminata! Il 30 novembre sono partita per Vienna pronta ad affrontare il tedesco ed ora, dopo neanche un anno, ho firmato il mio primo contratto e cominciato il mio percorso di formazione.

In questi mesi Noemi e Daniel mi hanno accompagnata passo passo: supportandomi ad ogni step e frenandomi anche, quando troppo entusiasmo rischiava di portarmi fuori strada. Sono non solo delle guide pratiche, esperte e pronte a risolvere qualsiasi intoppo burocratico si possa presentare, ma anche due persone estremamente disponibili e accoglienti. Con loro vi sentirete subito a vostro agio. Io sono sicura che da sola non sarei riuscita ad affrontare un intero sistema, ben organizzato, ma in ogni caso nuovo e straniero.

Non è la strada più facile, non è una soluzione provvisoria in attesa del prossimo concorso… Richiede tempo, energia e anche un certo impegno economico. Ci vogliono pazienza e costanza, ma se avete studiato medicina queste doti di sicuro non vi mancano. Studiare il tedesco è il primo step, ma anche abituarsi a vivere tutti i giorni, a casa e sul lavoro, in tedesco non è facile. Insomma alla base ci vuole la convinzione di una scelta ben ponderata, l’entusiasmo iniziale non basta. Ma se siete convinti e ne avete l’opportunità allora buttatevi! Ne vale la pena e io ne faccio esperienza tutti i giorni! Per tutte le domande, i dubbi, i consigli contattate Noemi e Daniel… Vedrete che sapranno meritarsi la vostra fiducia!

Francesca (medico in Basisausbildung)