Lascia la specialità in Italia e realizza il suo sogno in Austria

Se chiudo gli occhi e penso che esattamente un anno fa non ero capace di dire in tedesco neanche la frase più semplice e ieri ho fatto il mio primo turno di notte in reparto, mi viene difficile credere che si tratti davvero della realtà.

Dopo aver concluso i miei studi in medicina a Roma due anni fa, ero un po’ insicura sul mio futuro. Io vengo dall’Albania e non sapevo se restare in Italia, tornare al mio paese o riprendere il mio vecchio desiderio di sette anni fa di andare in Austria. Intanto avevo ottenuto un posto in specializzazione a Parma, ma non nella specialità che più mi interessava. Volevo fare neurologia.

Mi ci è voluto un po’ per prendere la decisione di partire, per trovare in me stessa il coraggio di correre verso un futuro che non conoscevo. Poi ho pensato: ci sarà pure una ragione per cui il mio sesto senso mi vuole portare in Austria!

A novembre 2015 mi sono convinta della mia scelta e ho iniziato a studiare in Italia il tedesco partendo da zero con una professoressa madrelingua facendo lezioni private tre volte a settimana. Inoltre, con forte motivazione, anche la sera dopo il lavoro in ospedale studiavo e facevo esercizi.

Avevo già contattato Noemi e Daniel, che fin dal primo colloquio in Skype mi hanno dato un’impressione di serietà, così mi sono fidata.

A maggio 2016 ho lasciato il mio percorso di formazione specialistica in Italia e mi sono trasferita a Vienna dove fino a settembre ho proseguito la mia preparazione con il corso di lingua tedesca suggeritomi da VenturaCareer fino a raggiungere con successo il livello C1.

Andando avanti in questo percorso mi sono resa conto che le vere difficoltà non riguardavano tanto la parte medica come pensavo all’inizio, quanto piuttosto la lingua. E per questa ragione ho cercato in tutti modi di migliorare le mie capacità: leggendo libri in tedesco, guardando la televisione in tedesco, conoscendo gente del posto e persino frequentando un paio di sere a settimana come volontaria un centro per anziani per familiarizzare col dialetto! Ho cercato in ogni modo di iniettare il tedesco nel mio cervello e solo adesso vedo i frutti del mio impegno di un anno.

A parte la mia determinazione, sono stata molto fortunata ad aver avuto il sostegno della mia famiglia e ad incontrare le persone giuste. Noemi e Daniel mi hanno accompagnata in ogni passo che ho fatto e non mi hanno mai lasciata da sola, neanche quando per motivi burocratici ci sono state delle complicazioni! Al giorno d’oggi trovare gente seria, corretta e sincera non è facile. Sarò sempre grata a VenturaCareer per avermi portata per mano fino alla realizzazione del mio sogno: iniziare la specialità che volevo in Austria.

Alla domanda se vale la pena fidarsi di VenturaCareer, risponderei senza il minimo dubbio di sì! E alla domanda se vale la pena intraprendere questa strada difficile, direi come ho detto a me stessa: “se non pensi ad altro, se senti dentro di te una voce che ti dice di partire, sii coraggioso perché magari la grande occasione della tua vita si trova giusto dietro l’angolo!”

Olta (medico in Basisausbildung)

All’inizio un viaggio nel buio, poi un’av-VenturaCareer… Adesso una realtà

Mi sono laureata nel marzo 2015. Già durante gli studi avevo pensato di fare un periodo di formazione all’estero, per questo avevo iniziato a frequentare un corso di tedesco, poi però non si era concretizzata nessuna reale possibilità.

Ora che in Italia dopo il concorso ero ufficialmente in lista d’attesa, il desiderio era tornato. È bastato sbirciare un po’ nel sistema di organizzazione tedesco per capire che lì avrei potuto trovare quello che in Italia comunque mi mancava: una formazione completa innanzitutto come medico e poi come specialista, e soprattutto non universitaria. Ero stanca e delusa dell’università.

A ottobre 2015 sono partita per la Germania con lo scopo di riprendere la lingua e guardarmi un po’ intorno. Lì mi sono scontrata con una realtà più complessa di quanto avessi immaginato. Da dove cominciare? In quale città? In quale ospedale? Chi contattare? Buio…

Sono tornata in Italia con un sogno, ma le idee decisamente confuse. Poi girando su internet mi sono imbattuta nel sito di Ventura Career e ho conosciuto Noemi e Daniel: improvvisamente la strada è diventata dritta e illuminata! Il 30 novembre sono partita per Vienna pronta ad affrontare il tedesco ed ora, dopo neanche un anno, ho firmato il mio primo contratto e cominciato il mio percorso di formazione.

In questi mesi Noemi e Daniel mi hanno accompagnata passo passo: supportandomi ad ogni step e frenandomi anche, quando troppo entusiasmo rischiava di portarmi fuori strada. Sono non solo delle guide pratiche, esperte e pronte a risolvere qualsiasi intoppo burocratico si possa presentare, ma anche due persone estremamente disponibili e accoglienti. Con loro vi sentirete subito a vostro agio. Io sono sicura che da sola non sarei riuscita ad affrontare un intero sistema, ben organizzato, ma in ogni caso nuovo e straniero.

Non è la strada più facile, non è una soluzione provvisoria in attesa del prossimo concorso… Richiede tempo, energia e anche un certo impegno economico. Ci vogliono pazienza e costanza, ma se avete studiato medicina queste doti di sicuro non vi mancano. Studiare il tedesco è il primo step, ma anche abituarsi a vivere tutti i giorni, a casa e sul lavoro, in tedesco non è facile. Insomma alla base ci vuole la convinzione di una scelta ben ponderata, l’entusiasmo iniziale non basta. Ma se siete convinti e ne avete l’opportunità allora buttatevi! Ne vale la pena e io ne faccio esperienza tutti i giorni! Per tutte le domande, i dubbi, i consigli contattate Noemi e Daniel… Vedrete che sapranno meritarsi la vostra fiducia!

Francesca (medico in Basisausbildung)

Il destino, all’improvviso!

Era una notte di primavera, la notte in cui ho deciso di cambiare vita. Non riuscivo a dormire perchè non trovavo soluzione alla mia situazione.

Laureata da due anni, lavoro precario che mi esponeva più a rischi che guadagni, sentivo che non riuscivo a crescere professionalmente. Avevo ancora tante cose da imparare e nessuno che potesse insegnarmele, visto che i due tentativi di entrare in specialità erano falliti per me come per tanti miei colleghi.

Ma ecco che, quasi per  caso, digito sul mio cellulare: Scuola di specializzazione medicina in Austria. Subito mi appare la scritta VenturaCareer e, incuriosita, vado sul sito e inizio a leggere tutte le testimonianze, proprio come questa che sto scrivendo adesso, di giovani medici che dopo un corso di tedesco durato qualche mese sono entrati in specialità in Austria.

Il mattino seguente invio subito il Curriculum e attendo che qualcuno mi contatti per il colloquio via Skype. La risposta non si è fatta attendere e due giorni dopo ho incontrato per la prima volta, via etere, Noemi e Daniel. Mi sono sembrati subito simpatici e gentili, il colloquio è stato piacevole e informale e mi hanno informato dettagliatamente su quale sarebbe stato l’iter fondamentale per compiere quel passo. Innanzitutto un corso di tedesco che si sarebbe tenuto a Vienna (il mio tedesco era livello 0), dopodichè sarebbe stato necessario il livello di tedesco c1 e l’esame alla camera dei medici di Vienna dopo un tirocinio in ospedale. Solo a questo punto sarebbe stato possibile firmare un contratto di lavoro in un ospedale austriaco. Nonostante suonasse complicata, ho deciso di provare e ad un anno esatto dall’inizio del corso di tedesco ho firmato un contratto e ho iniziato la specialità in Austria.

Certo non è stato tutto rose e fiori, l’impegno è fondamentale e anche la forza d’animo perchè il tedesco è una lingua di per sé già complicata, in più in molte realtà austriache si parla in dialetto e l’approccio ai pazienti può essere davvero difficile. Ma nonostante questo il lavoro è molto bello, siamo seguiti moltissimo dai colleghi anziani e l’ambiente è estremamente rilassato e gioviale. Il rispetto e la gentilezza con cui sono trattata qui mi commuove ogni giorno, abituata com’ero agli ostili ospedali italiani dove molte volte ci si fa la guerra per niente e dove si viene trattati con sufficienza e maleducazione senza motivo. Il lavoro qui è stimolante, c’è molto da fare e abbiamo anche responsabilità che in Italia solitamente non si hanno, ma colleghi e infermieri sono sempre pronti a darti spiegazioni e aiutarti se sei in difficoltà. Essere straniero è sicuramente un limite, ma tutti loro sanno bene quale sforzo sia per te e non perdono mai la pazienza nel ripeterti le cose.

Cosa vorrei che vi restasse della mia testimonianza? Che potete farcela, cambiare è possibile soprattutto sotto la guida di Noemi e Daniel, che si sono rivelati un aiuto prezioso per destreggiarsi tra i cavilli della burocrazia, per chiarire dubbi e incertezze, mi hanno accompagnato al primo colloquio di lavoro in tedesco quasi tenendomi per mano, sempre presenti sia per risolvere i miei problemi, sia per consolarmi e spronarmi quando pensavo di non farcela, insomma ormai potrei dire…due amici.

Quindi, grazie Noemi e grazie Daniel, siete stati dei compagni di viaggio meravigliosi, e lo siete ancora.

Ma anche grazie un po’ a me, perchè il destino non si crea da solo!

Silvia (medico in Basisausbildung)