Lanciarsi e lasciarsi andare

Avete presente il film “ Yes Man”, quello con Jim Carrey? Ecco, più o meno tutto è cambiato quando ho cominciato a dire “si”.

Dopo l’esame di stato di medicina avevo deciso di cercare una strada nuova e spinto da un mio amico, che già si trovava in Austria, mi misi in contatto con Noemi e Daniel.

Fin dai primi colloqui mi hanno sempre spinto a lanciarmi in questa avventura senza paura, ma all’inizio ero titubante: avevo ancora delle piccole esperienze che volevo fare in Italia e mi sentivo molto insicuro con la lingua.

Poi un bel giorno, stanco di quello che vedevo intorno a me, ho deciso di seguire i loro consigli e ho incominciato a dire “si”.

È successo tutto in un lampo: sono partito per Vienna e guidato da Noemi e Daniel, che mi sono stati vicini passo dopo passo, in tre giorni ho fatto il colloquio con l’ospedale e passato l’esame di tedesco (che ero andato a fare senza nemmeno dirlo all’ insegnante dalla quale prendevo qualche lezione…). Tutto ciò accadeva a metà luglio.

Dopo due mesi esatti sono approdato in Austria e tutto è continuato a scorrere in maniera velocissima: i primi giorni, in cui se solo capivo 3 parole di una frase ero contento, sono un ricordo lontano; ben presto sono arrivati i primi giorni da Turnus, poi i primi Dienst e adesso il primo cambio di reparto.

Certo, ogni nuova sfida richiede tanto coraggio, ma bisogna chiudere gli occhi e lasciarsi andare, ogni volta.

Se adesso mi guardo indietro e vedo i passi da gigante che ho fatto in pochi mesi, quasi non ci credo…

Questa è una possibilità che vale la pena di cogliere anche solo per l’esperienza che accumulerete e che può aprirvi enormi orizzonti dal punto di vista professionale.

N.V.